Barneys New York x VBC: rileggere l’eredità tessile italiana a Tokyo
Nel 2023 Barneys New York celebrava i suoi 100 anni con una capsule collection disegnata da Pierangelo D’Agostin di PDA. I capi erano realizzati con tessuti Vitale Barberis Canonico, che nello stesso periodo festeggiava 360 anni di produzione tessile.
Due anniversari, da soli, non bastavano. Bisognava mostrare perché quella collaborazione avesse senso proprio in quel momento e darle un’immagine riconoscibile già dalla strada.
RACK ha lavorato sui primi sketch disegnati a mano e sull’impostazione narrativa del progetto. Prima delle vetrine finali, serviva un’immagine che riunisse i capi, il patrimonio tessile di VBC e il lancio a Tokyo.
L’idea è partita da due riferimenti molto semplici: il Monte Mucrone, parte del paesaggio di Biella e del mondo di VBC, e i fiori di ciliegio, legati a Tokyo e alla primavera.
Negli sketch, il profilo del Mucrone si estendeva dietro ai capi in bianco e nero. I fiori rosa attraversavano la scena. Italia e Giappone erano leggibili nella stessa immagine, senza bisogno di spiegazioni.
Il lavoro è stato sviluppato in dialogo con Pierangelo D’Agostin e insieme al linguaggio cinematografico di fffilms.it, mettendo nello stesso quadro paesaggio, capi e spazio retail.
Katsuhiko Taniguchi, creative director di Barneys New York, ha poi interpretato il concept nelle installazioni finali del flagship di Ginza e dello store di Roppongi. Le vetrine sono rimaste allestite per due mesi, mantenendo la collaborazione visibile in entrambe le sedi.
Nelle vetrine, la capsule collection appariva tra il Monte Mucrone e i fiori di ciliegio. Il patrimonio tessile di VBC trovava una forma contemporanea nel mondo retail di Barneys. La collaborazione si capiva già dalla strada.
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